Piccoli trucchi quotidiani. Migliorare l’umore

L‘inverno, il cielo grigio e le temperature basse non sono l’ideale per tenere l’umore alto. Soprattutto alla fine delle vacanze, in quel momento dell’anno un po’ inutile in cui non aspetti più Natale ma è un po’ prestino per pensare al costume da bagno.
Quindi ti ritrovi facilmente nel limbo di “mi annoio, ma non ho nessuna voglia né intenzione di fare qualcosa per smettere di annoiarmi, piuttosto resto qui e mi lamento perché mi annoio”.
Quando questo circolo vizioso scatta durante il weekend il pensiero di passare da quello stato d’animo al lavoro mi deprime particolarmente.
Quindi tento di reagire al meglio delle mie possibilità con alcuni trucchi che ho adottato nel tempo.

Chiamare una persona a cui voglio bene

Dico chiamare e non vedere per due ragioni principali: la lontananza da casa mi impedisce di organizzare un brunch con le amiche del cuore ogni domenica. E – come specificato prima – siamo sempre in un loop di svogliatezza ; la chiamata può essere fatta direttamente dal divano

Prendere del tempo per cucinarmi qualcosa di buono

Per questo devo ringraziare Simonetta Agnello Hornby e gli insegnamenti del suo libro “La cucina del buon gusto”. Perché tirar fuori il servizio buono, apparecchiare a puntino la tavola e aprire quella bottiglia di vino buona solo quando si hanno ospiti?
Scegliere una ricetta facile ma buona, prepararla per me ascoltando Etta James e mangiare il tutto su una tavola imbandita in mio onore è un piacere che non conoscevo fino a qualche anno fa.

Profumare la casa.

Pensavo fossero tutte farlocche, e in realtà mi sono resa conto che avere la casa profumata può davvero incidere sullo stato d’animo. Mi piace soprattutto accendere una o due candele la sera, dopo cena. E dal momento che il mercato delle candele profumate è spietatamente caro, a forza di ricerche accanite ne ho scovate tre che non hanno prezzi eccessivi. Odore di caminetto, Muji (6.95€); Samurai, Rituals (19.50€); Fico, Le Labo (63€)

Comprare dei fiori.

Provare il piacere di scegliere un bouquet di fiori; di quelli campagnoli, resistenti, che profumano il salotto e hanno un’aria simpatica e scomposta. Almeno una volta ogni settimana o due.

Avere un rituale della nanna.

Per assurdo che possa sembrare, da quando ho cominciato ad avere una sorta di “rito pre nanna”, la qualità del mio riposo è aumentata. Io uso un diffusore per ambiente in cui metto alcune gocce di olii essenziali (uso quelli della Pure Essentiels o i fiori di Bach), mi preparo una bella boule dell’acqua calda e me ne sto qualche minuto nel letto a cercare di rilassare coscientemente le diverse parti del corpo. Possibilmente senza essere invasa da pensieri riguardo lavoro / lista della spesa / gatto del vicino / frequentazione della palestra.

Scrivere

E’ qualcosa di molto soggettivo, a me scrivere aiuta molto a “far uscire” pensieri e desideri per un motivo o per un altro non riesco a identificare in modo diverso.
Per chi vive a casa dei suoi o per chi ha coinquilini indiscreti, consiglio inchiostro invisibile, nascondigli ben scelti o distruzione immediata del bloc notes.

AUTHOR : Caterina Grosso
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(designlovefest;naturalmavens; honovr.tumblr.com)
Caterina
caterina.gro@gmail.com
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