Not to miss in Los Angeles

 

Immensa, con edifici bassi e stradoni ampi, sempre baciata dal sole. Con il cielo blu, le strade delineate dalle palme e le case con un fazzoletto di giardino davanti.
Impossibile scoprirla come si deve in 10 giorni, Los Angeles è una città che devi già un po’ conoscere prima di arrivarci; perché se così non è, ti ritrovi a vagare per lunghe strade semi-deserte per chilometri e chilometri.

Necessario spulciare tutte le guide disponibili (noi abbiamo usato Lonely Planet, 36 Hours by NYT, la guida Monocle e la Wallpaper*) per avere delle mete precise da raggiungere.
La macchina a Los Angeles è la tua migliore amica ; si cammina in generale talmente poco che il contapassi rischia di pensare che tu sia morto.

Los Angeles ha un qualcosa di bizzarro per chi arriva dall’Europa; facendo un giro in auto si vedono case, case e ancora case. Fino a che non si arriva in un tratto di quartiere in cui per 500 metri c’é un’infilata di caffè, ristoranti e negozietti. Per poi ricominciare con la sfilza di case il cui giardino è spesso invaso da decorazioni natalizie da competizione (nella top 3 metterei il Minion gonfiabile travestito da Babbo Natale ; la slitta con tanto di renne e regali annegata nelle lucine multicolor ; il misto nani da giardino-ghirlande-finte canne di zucchero, tutti luminosi). Non si incrociano mai – ma veramente mai – panetterie, salumieri o fruttivendoli ; tutto è concentrato nei Ralph’s, enormi supermercati in cui tutto puoi trovar (dall’aspirina al quaderno a righe alla bistecca). A dicembre il sole cala alle 17, e dall’arrivo della notte i commerci cominciano a chiudere e la gente a rientrare a casa. Ritmo che ci ha concesso di assecondare il jet lag che ci imponeva di andare a dormire con le galline per svegliarci con i polli.

Passare Natale lontano dalla  famiglia e dagli amici è stato bizzarro, ma ammetterò che passeggiare a maniche corte il 25 mattina ha ripagato la mancanza.

Qui sotto voglio condividere con voi gli indirizzi per le attività essenziali: luoghi da non mancare, cibo (ovviamente), hotel e un po’ di shopping.

Cibo

In generale i ristoranti a Los Angeles sono piuttosto cari e al prezzo indicato bisogna sempre aggiungere la tip (15% minimo). Fortunatamente le porzioni d’oltreoceano saziano con una sola portata, e anche le dosi di vino sono in genere piuttosto generose.

Daikokuya _ Beverlywood (ramen 12$)
Vantano i migliori ramen della città (il brodo di maiale è fatto riposare 12 ore), e l’arredamento da la sensazione di essere in Giappone.

Cecconi’s _ Beverly Hills (piatti dai 26 ai 42 $)
Luci soffuse, bancone a vista. Abbiamo mangiato una pasta all’anatra che manco mia nonna la fa così buona.

Sugarfish _ La Brea  (menu a partire da 19$  )
Ristorante sushi con menu a sorpresa. Non saprei dire di preciso cosa c’era nei piatti, ma posso garantire che tutto era molto, molto buono e il pesce freschissimo.

Cassel’s hamburger _ Korea Town
Ci siamo ritrovati qui la prima sera, e ci è piaciuto talmente che per l’ultima cena ci siamo ritornati.
Must : cheesburger con cheddar, patatine, birra media.

Norms_West Hollywood (pancakes base tra i 3.5 e i 5$)
Probabilmente uno dei miei posto preferiti della vacanza. Un vero diner, dove le cameriere hanno il grembiulino e la caraffa del caffè sempre in mano, e ti servono enormi pancakes ricoperti di sciroppo d’acero.

HomeState Tacos _ Thai Town (tacos 3.5$)
Tacos a 3.50$, nachos con guacamole e thé freddo. Sotto il sole d’inverno, mmmmmm.

Café Stella _ Silver Lake (Cocktail 14$)
Ambiente caloroso, buoni cocktail per un aperitivo o un drink dopo cena

Maru coffee _ Los Feliz
Torte artigianali, ampia scelta di bevande, ambiente rilassato e conviviale. Per un caffè-pausa in mezzo alla mattinata o  al pomeriggio.

Lamill Coffee _ Silver Lake (sandwich + contorno 15$)
E’ uno di quei locali dove ti propongono centrifugati a base di spinaci e cetriolo…. Ma fanno anche dei panini da ricordare.

Grand Central Market_Downtown (vario)
Assolutamente da non perdere, in questo mercato coperto si trovano stand dove assaggiare praticamente qualunque cosa. Noi abbiamo optato per un curry wurst berlinese.

Brophy Bros_Santa Barbara (piatti dai 19 ai 26 $)
Si mangia in terrazza, di fianco al porto, con l’odore del mare e i gabbiani. Non aggiungo altro.

Shopping

American Rag Cie _ La Brea
Guardare ma non toccare  ; grande negozio vintage dove ne trovi tutte + una, ma a 100$ minimo  !

Mohawk General Store _ Silver Lake
Abbiamo apprezzato il negozio uomo (quello donna l’ho trovato un po’ pretenzioso) di questo concept store, dove i commessi erano gentilissimi. Da scoprire soprattutto la loro collezione di profumi

Melrose Avenue _ West Hollywood
La si può percorrere tutta per trovare uno di fianco all’altro negozi di vintage, di prodotti di bellezza e prodotti di lusso.

Hammer and Spear _ Downtown
Per chi cerca pezzi di arredamento eccentrici e di qualità.

Arcana _ Palms
In questa libreria d’arte e architettura la scelta è talmente vasta che ci si potrebbe passare un pomeriggio intero

Hotel

Abbiamo sempre avuto fortuna con gli hotel ; siamo partiti avendo prenotato le prime 3 notti a Korea Town, per il resto abbiamo prenotato da li, in base alle zone che volevamo vedere. Natale è però relativamente bassa stagione per Los Angeles, se vi spostate in momenti ad alta frequentazione è meglio organizzarsi di più.

Hotel Normandie _ Korea Town (voto 8/10)
Con la prenotazione fatta direttamente sul loro sito ci hanno offerto una bottiglia di vino frizzante! Il personale è molto disponibile, le stanze pulite e la colazione completa (sebbene la sala della colazione non sia molto accogliente).

Palihotel  _ West Hollywood  (voto 8/10)
Le stanze sono molto accoglienti, equipaggiate di un panierino pieno di leccornie e tentazioni (a pagamento, ovviamente…). Abbiamo passato una sola notte ma siamo stati bene.

Beverly Terrrace _ Beverly Hills (voto 7.5/10)
Stanze accoglienti, personale disponibile, colazione al bar di fianco all’hotel abbastanza completa. La posizione è ottima per visitare il quartiere, sebbene l’hotel sia su una strada piuttosto trafficata (ciononostante nessun rumore in camera).

La Quinta Inn _ Santa Barbara (voto 6.5/10)
Accesso alle stanze dal balcone, un po’ come nei film. Camere pulite e posizione piuttosto centrale. Il frigo non ci ha dato pace tutta la notte accendendosi, spegnendosi e ronzando.

Luoghi da non perdere

In generale, tutti i quartieri meritano un passaggio. Downtown per i suoi edifici (andare di giorno, la sera è ancora una zona malfrequentata), Los Feliz per i negozietti e i café, West Hollywood per le boutique di tutti i generi, Hollywood per la walk of fame (anche se abbiamo trovato il quartiere estremamente commerciale, direi che un passaggio è d’obbligo), Korea Town per i diversi tipi di cucina che si trovano, Beverly Hills e Bel Air per le case lussuose….

Qui sotto i posti che mi sono rimasti più impressi.

L’architetto americano Frank Lloyd Wright a passato una parte della sua vita a L.A., dove ha lasciato una collezione di gioiellini. Abbiamo potuto visitare Hollyhock House (Thai Town) e ammirare dal finestrino la Ennis House (Los Feliz)e la John Sowden House(Los Feliz).

Griffith Observatory. Sul cuccuzzolo della collina, si vede tutta la città passeggiando intorno all’osservatorio.

Beverly Hills e Bel Air. Mettete a manetta la sigla del Principe di Bel Air e preparatevi a provare un forte sentimento di invidia. Le case di Beverly Hills e Bel Air sono talmente belle che sembra di essere perennemente su un set cinematografico.

Downtown. Da visitare a Downtown il Broad Museum di Diller Scofidio + Renfro, il Walt Disney Concert Hall di Frank Gehry, la Cattedrale Our Lady of the Angels, di Rafael Moneo.
Per un buon punto panoramico e un drink rinfrescante, salite sulla terrazza dell’Ace Hotel, che domina il quartiere.
Per vedere il tour Downtown integrale, cliccate qui !

Venice. Abbiamo visto in fretta e furia Venice, che non ci ha fatto innamorare a causa del suo fascino un po’ troppo decadente (in inverno soprattutto). Da fare però resta la passeggiata ai Venice Canals, la ‘Venezia’ californiana.

Santa Barbara. Ci siamo stati 3 giorni e ho fatto fatica ad andarmene. Una cittadina deliziosa, con il mare, il pontile di legno e le lucine di natale ovunque. Un ottimo passaggio da fare a metà viaggio, per ricaricare le pile prima di ricominciare a visitare la città intensamente

AUTHOR : Caterina Grosso
PHOTOS: life-naked
Caterina
caterina.gro@gmail.com

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