Qualche giorno sotto il sole dell’Alto Adige

Quest’anno abbiamo riservato le vacanze per la fine di agosto. Dopo aver passato a partire da metà luglio lunghe settimane a sbavare su conti Instagram e Facebook di tutti i nostri amici e conoscenti che condividevano spesso e volentieri foto di magnifici paesaggi e chiappe sode a prendere la tintarella a bordo piscina, abbiamo finalmente chiuso le valigie nel momento un cui la maggior parte della gente se ne torna mogia e abbronzata con le gambe sotto la scrivania.

Avendo solo 4 giorni da dedicare alla nostra pausa a due abbiamo optato per una meta che fosse rilassante, immersa nella natura, ma dove potessimo trovare sempre una buona bottiglia a meno di 8 minuti di macchina : l’Alto Adige.

Reduci dal tragitto Parigi Merano in macchina – roba che ti lascia il tempo di fare il doppio giro dell’integralità delle playlist « On the Road » di Spotify – siamo arrivati nel nostro piccolo angolo di pace nella piccola Gest House Weihergut  nel paesino di Cermes (non Ceres, come sono riuscita a leggere io sul cartello stradale, vecchia ubriacona recidiva quale sono diventata). Stanze rinnovate da poco, piscina su un paesaggio montano e accoglienza molto « tedesca », questa pensioncina era esattamente quello che ci voleva.

L’Alto Adige è una regione perfetta per una vacanza in cui mischiare sport, gastronomia e benessere, e i tre giorni successivi sono passato ovviamente troppo in fretta.

Sport

Il bob alpino a Merano 2000. Un saliscendi con vista sulle montagne; assolutamente vietato tirare il freno da monte a valle se si vuole provare la vera ebbrezza ! (vi rassicuro subito: essendo la velocità massima 40Km/h al peggio ci si scompigliano i ricci, ma reazioni di vomito a spruzzo sono assolutamente impossibili).

La passeggiata del Monte San Vigilio. Dopo un breve percorso in funivia e un altro in seggiovia si arriva al punto di partenza, dal quale si possono prendere diversi sentieri. Ovviamente noi abbiamo optato per il percorso baby di durata 1.10h e pausa di 2.30h – non volevamo far impazzire il nostro conta passi – ma ci sono opzioni per tutti i gusti e i livelli di allenamento, i paesaggi sono sempre mozzafiato, e le torte che servono nei vari rifugi valgono la fatica.

Relax

Dopo una giornata di estenuanti fatiche, non si può di certo rinunciare a qualche ora di relax nelle varie piscine delle famose Terme di Merano. D’estate oltre che nelle sale interne si può sguazzare nelle piscine del giardino mentre ci si fa baciare da sole, e si può tentare di rassodarsi le chiappe e animare la circolazione della coscia con il percorso Kneipp (10 minuti di vasche fredde e calde seguite da un percorso a piedi nudi su pigne, rocce e compagnia).

 Cucina

Siamo oramai degli habitué della zona, e a ogni viaggio non ci neghiamo un passaggio nei ristoranti Forst di Merano e Lagundo, dove si possono assaggiare quasi tutte le leccornie tipiche locali (e anche qualche piatto più leggero, nel caso del ristorante di Merano centro).
A Postal, piccola cittadina della zona, dopo diverse ricerche Davide ha scovato Etschgrund, un ristorante buono ed economico dove una cameriera abbigliata in vesti tradizionali presenta le leccornie del giorno in un italiano molto stentato.
La penultima sera essendo in vena di vizi ci siamo concessi una bella cenetta al Mountain Resort Vigilius, progettato dall’architetto Matteo Thun e vincitore del Lignius Award del 2016, raggiungibile solo in funivia dalla valle. Una festa ad alta quota per le papille gustative dall’antipasto al dolce, per i gourmand è una tappa che vale assolutamente la pena.
Totalmente assuefatti dai sapori locali, non si può ripartire prima di avere fatto una tappa da Pur, rivenditore di prodotti del luogo di vario genere, dai vini ai salumi, dai profumi per ambiente ai cuscini ripieni di lavanda.

Se qualcuno ha chicche da condividere riguardo la zona Sud-Tirolese, o qualsiasi altra escursione, lasciate un commento nella sezione qui sotto !

AUTHOR : Caterina Grosso
PHOTOS: LifeNaked

Caterina
caterina.gro@gmail.com

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