L.A. stories #2. Shockingly fashion

 

 

Nel mezzo del cammin della nostra vacanza a Los Angeles abbiamo trovato un sacco di negozi e negozietti di ogni genere. A zonzo per West Hollywood siamo entrati a fare un giro nella famosa boutique H Lorenzo. Che, attenzione, non è solo store uomo e donna, ma anche “gallery” (e per “gallery” intendo che qualcuno ha buttato un mucchietto di sabbia per terra e ci ha adagiato qualche neon sopra).

Nel mezzo di pezzi veramente notevoli e di ottima qualità senza dubbio, mi sono trovata a scovare una serie di oggetti di “inestimabile pregio”(?), dei quali proprio non riesco a giustificare né il prezzo, né il fatto che vengano esposti come fossero la quintessenza del senso dello stile mondiale. Per condividere con voi il mio sconcerto, ho fatto una piccola selezione che riporto qui di seguito.

Nel caso in cui ve lo steste chiedendo, questo NON è un cuscino a forma di fiore che potreste vincere alle giostre della Balera del paese. Questa è un’opera dell’artista TAKASHI MURAKAMI, del valore di…. 815 $ (tassa da aggiungersi alla cassa). Ah, il materiale è 100% acrilico, per qui andateci piano con le lavatrici.

Clutch da uomo, modello “porta con te la tua bomba a mano“. Molto confortevole, come potete vedere si apre totalmente, il che implica non solo che lo spazio utilizzabile è esattamente metà di quello che potrebbe essere, ma anche che le probabilità di sfracellare tutto il contenuto al suolo ogni volta che cerchi il telefono sono estremamente alte. 1.345$, vera pelle però !

Per i veri sportivi, modello estremamente pratico di zaino porta-tutto. Resiste certamente alle intemperie e ti accompagna nei lunghi viaggi (il modello chiaro è anche dotato di doppia banda catarinfrangente laterale, per evitare di usare quelle bruttissime cavigliere luminose di Decathlon sulla bici). Se però ti stai facendo una scampagnata e ti viene sete, il tempo che ti ci vuole per aprire il congegno e ruscare fino al fondo (io per dire, ci entro fino alle ginocchia), fa si che probabilmente ci rimetti le penne per disidratazione. Costo 609$, mi spiace ma è ora di sostituire l’Eastpak del liceo.

Sebbene io riconosca che ci siano creatori di tutto rispetto, e nonostante il fatto che io sostenga la positività della creazione artistica in generale, a volte mi chiedo… Stiamo perdendo un po’ the light of reason (AKA il lume della ragione, in linguaggio Fashionense) ?

AUTHOR : Caterina Grosso
PHOTOS: DR
Caterina
caterina.gro@gmail.com

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