How to become a Trade Marketing Manager. Intervista a Enrica Sangalli.

Enrica è una di  quelle persone che sorride sempre. E per davvero. Anche quando fuori piove e il buonumore non passa a trovarla da un po’. Lei sorride perché pensa che facendolo – più prima che poi – la vita le sorriderà. E così è. Enrica ha 28 anni, ha una famiglia coi fiocchi e un sacco di amici; partecipa a ritiri yoga in campagna, ma non ti dice mai di no per una serata pizza. Si sveglia alle 7 del mattino ma non abbandonerebbe facilmente una serata fuori con le amiche. Enrica ha 28 anni e ha rivestito diversi ruoli in 3 aziende tra Milano e Parigi. Oggi lavora come Trade Marketing Manager per vente-privee, un sito dove trovi le grandi marche a prezzo scontato. E ti bruci lo stipendio in un paio d’ore.  Intervista

Di cosa ti occupi?

Sono Beauty Trade Marketing Manager nella divisione francese del gruppo vente-privee.com (sito e-commerce europeo, leader del settore flash sales online). Nello specifico mi occupo dello sviluppo e dell’implementazione del piano marketing di tutte le vendite di cosmetica del sito.

Da piccola, quale era l’immagine che avevi di te adulta?

Sono sempre stata – e sono tuttora – una gran sognatrice, fin da bambina.Tra diventare insegnante di danza, ricercatrice di fisica e imprenditrice di successo, mi sono lasciata andare alle fantasie! Il mio sogno costante però è quello di essere mamma in una famiglia felice e numerosa.

Quale è stato il tuo percorso di studi e quale influenza ha avuto sulle tue esperienze ?

Gli studi sono stati importanti per me; mi hanno molto influenzata positivamente a diventare quella che sono oggi, sia dal punto personale che professionale. Dopo la maturità scientifica ho conseguito la laurea triennale in Economia Aziendale e Management alla Bocconi. Durante quegli anni sono stata selezionata per partecipare a due exchange-programs, uno in Canada e uno negli Stati Uniti. Queste esperienze mi hanno molto influenzata nella scelta della specializzazione; convinta di voler proseguire gli studi all’estero, mi sono messa alla ricerca delle migliori opportunità. Sono arrivata  così a Parigi nel 2010, per frequentare un Master in Marketing alla scuola HEC (école des hautes études commerciales, Ndr).
Strano ma vero, a 18 anni scegliendo l’università un po’ inconsciamente scegli anche il tuo destino. ..

Come ti sei avvicinata al mondo del lavoro e come sei stata guidata dalle tue prime esperienze?

Dopo il master a Parigi mi sono ritrovata a tornare in Italia, dove ho cominciato a lavorare nel settore cosmetico, nel team Trade Marketing Beauty di Chanel Italia. Grazie a questa esperienza molto formativa ho conosciuto la mia futura manager; dopo un anno da Chanel ho infatti seguito la mia group manager in un’azienda specializzata nella distribuzione B2B (per noi comuni mortali, ecco in link molto utile per capire di cosa parliamo) di orologi e gioielli. In questa azienda ho rivestito per due anni il ruolo di Brand Manager, e ho avuto l’opportunità di sviluppare il mio spirito imprenditoriale e creativo. La vita mi ha poi riportata a Parigi, dove ho trovato il mio lavoro attuale, da vente-privee. Qui mi ritrovo a mettere in pratica tutte le competenze acquisite durante le mie prime esperienze: sensibilità e rigore, attenzione al dettaglio e tendenza a pensare « out of the box ». Credo che per vivere esperienze positive si debba essere aperti e avere una propensione al ‘successo’ che si acquisisce vivendo con passione nella propria azienda e con le persone con cui si condivide il lavoro. É quello che ho messo in pratica io, nelle aziende in cui ho lavorato negli ultimi cinque anni.

Italiana ma Francese di adozione, quali sono per te i pro e i contro di vivere all’estero?

A volte vivere all’estero non è facile… Benché la cultura italiana e quella francese siano molto vicine, rimangono alcune differenze che si risentono. Per esempio gli stereotipi che ti precedono senza sosta: pizza, pasta, mafia e Berlusconi (#evergreen). Inoltre abbiamo un umorismo molto diverso da quello francese; diretto e schietto, il modo di comunicare ‘all’italiana’ non viene sempre apprezzato. Per questo si rischia spesso di sembrare ‘maleducati’, nelle situazioni formali come non. Un aspetto positivo è che – in generale – l’Italia fa breccia in molti cuori. Custodisco quindi con amore la mia ‘italianità’.

Come e dove ti vedi tra 5 anni ?

Ho avuto momenti della mia vita in cui mi proiettavo nel futuro a medio-lungo termine, ma, se devo essere sincera, non sto vivendo nessuna delle mie proiezioni. Penso che il bello della vita venga anche dalle sorprese, in ambito personale e professionale. So di certo che voglio una vita dinamica, internazionale, felice e realizzata… Magari anche con una realtà imprenditoriale avviata … (troppo ?!) Per il resto … lascio la vita e il mio sesto e buon senso (o quello che ne è rimasto) fare il loro lavoro!

Quali sono le più grandi soddisfazioni che trai dalla tua carriera, e quali le grandi paure ?

Sono soddisfatta di fare un lavoro che mi piace e di trovare ogni giorno stimoli nuovi nei progetti e nelle persone con cui lavoro…. La mia più grande paura – che credo sia abbastanza comune – è quella di perdere tutto (faccia, reputazione, conquiste)!  La nostra è una generazione che ne segue una di successi conquistati… Nati nel ‘successo conquistato da qualcun altro’, siamo cresciuti in una crisi economica che cerchiamo di superare grazie alla conquista di un buon lavoro, per sentirci realizzati… Da qui la paura di perdere tutto e forse l’esigenza di fondare un progetto imprenditoriale, e mettermi alla prova!

Potessi tornare indietro nel tempo, una cosa che rifaresti e una che cambieresti

Non ho ne rimorsi ne rimpianti, ogni scelta che ho fatto nel passato è stata talmente sentita che, anche se non mi ha sempre portata all’obiettivo desiderato, oggi la valuto giusta e la rifarei. Ci sono però due aspetti che migliorerei se potessi fare un saltino nel passato: vorrei essere leggermente più razionale nell’approccio alle scelte (non fa mai male) e ascolterei di più le persone che amo.

Tornassi ad avere 18 anni, un consiglio che ti daresti ?

(Oddio è già 11 anni fa) … lasciati sorprendere e non avere fretta!

Fase due dell’intervista, il ‘botta e risposta’!

Cosa ascolti la mattina e la sera andando e tornando da lavoro. Drake, Over ( quando mi fisso su una canzone la ascolto in loop per giorni)

L’ultimo libro che hai letto. “Sapiens” di Yuval Noah Harari. Ora sto leggendo “A brief History of Time” di Stephen W. Hawking

Cosa porti sempre con te. Il portafoglio – documento d’identità e carta di credito … pronta a qualsiasi partenza!

A cosa dedichi il tuo tempo libero. Faccio tanto sport e yoga

Una persona da cui trai ispirazione.  Mia mamma

AUTHOR : Caterina Grosso
PHOTOS: Silvia Demaria
Caterina
caterina.gro@gmail.com

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