Un weekend in Sologne


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Da dove vengo bene o male si ha una qualche sorta di contatto con la natura fin da piccoli. Grandi spazi, parchi pubblici, scampagnate in campagna, montagna o mare (essendo Torino a 1h o 2h praticamente da tutto).

Da quando mi sono trasferita a Parigi questa è una delle cose che mi mancano di più e sono stata contentissima di accettare l’invito della mia amica Barbara di passare il weekend in campagna dai suoi genitori con un paio di sue amiche.

Arrivato il giorno X siamo partite per un viaggio di 4h (perché si, il posto sarebbe a 2h di distanza ma no, per uscire da Parigi il venerdì sera non puoi sperare di non rimanere bloccato per almeno 1h nel traffico), siamo arrivate nella casetta lontana 2km da tutto, circondata da alberi e prati. Io, sebbene con le chiappe piatte e la schiena rotta dal viaggio, entusiasta come una bambina che si ritrova a Disneyland durante le feste di Natale.

Ho adorato tutto di questo weekend campagnolo: entrare nel letto munita di 3 coperte con i piedi e la punta del naso ghiacciati, riscaldarci accanto al fuoco (e cercare attentamente la giusta distanza per non crepare di caldo e non avere troppo freddo), parlare fino a perdere la salivazione.

Uscire nel grande freddo esclusivamente per passeggiare (abbiamo visto un sacco di cervi e di Bambi!), oppure per andare a fare la spesa al villaggio più vicino per preparare una torta al cioccolato (si sa che con le temperature basse si bruciano più calorie…).

Un weekend che mi ha ricordato quali siano l’odore del legno che brucia, quello dei pini e dell’erba bagnata, senza che queste essenze provenissero da una candela di Muji accesa una sera d’inverno in un mino-appartamento in città.

 AUTHOR : Caterina Grosso
PHOTOS: lifenaked
Caterina
caterina.gro@gmail.com

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