You know your worth. And that, is enough

Quelle situazioni in cui, chi più chi meno, ci ritroviamo un po’ tutte…

Quando ti rimiri nei tuoi nuovi jeans e ti complimenti un po’ con te stessa e un po’ con Liu.Jo, perché alla fine l’accumularsi dei piccoli sforzi ha portato risultati (e perché il loro tessuto li fa davvero, i miracoli).

E se arrivata all’appuntamento il tuo compagno, tuo fratello o la tua collega ti fanno un appunto su quanto siano “stretch” i jeans, pensi già di doverli relegare nell’antro più oscuro dell’armadio. Perché “è vero, adesso che mi guardo meglio non mi stanno affatto bene”.

Quando incroci il capo – che dal letto ci è sceso con il piede sinistro inciampando su un cubetto di Lego – che decide di chiederti di ricontattare quel tale con cui due anni e mezzo fa aveva pranzato o forse cenato, ma del quale non ricorda nome né cognome. E tu che cominci a rimproverarti della tua incompetenza perché “in effetti dovrei ricordarmelo, che scema, perché non tengo un Excel con tutti i suoi appuntamenti passati presenti e futuri ?”

Quando passi settimane a spulciare attentamente Cosmopolitan, Vanity Fair, Vogue e Glamour , per spendere gran parte – se non, diciamolo, l’integrità – dello stipendio di settembre nel nuovo guardaroba autunno-inverno. E qualche giorno dopo ti ritrovi a pensare che “anche quest’anno ho sbagliato tutto. Vedi come sta bene quella li, mentre io ho l’aria di un nano da giardino vestito di una coperta patchwork fatta da una novantenne che ha alzato un po’ troppo il gomito”.

Quando compri un soprammobile a forma di scimmia, che tu trovi deliziosamente ma non eccessivamente kitch, e tua madre ti guarda come se avessi mangiato la zuppa bevendola direttamente dal piatto di fronte alla regina Elisabetta. E il giorno dopo sostituisci la scimmia con il candelabro della nonna Maria, che “in effetti si intona meglio con il tavolo”

Ecco, a quel punto, rientra a casa e guardati nello specchio, per ricordarti che no, alla fine non sei affatto male. E si, sei contenta di quello che fai e di come lo stai facendo. Perché l’importante è che cerchi sempre di essere la versione migliore di te. Quella che solo tu sai qual’è. E che non è mai il riflesso delle attese di qualcun altro.

AUTHOR : Caterina Grosso
PHOTOS: Pinterest

Caterina
caterina.gro@gmail.com
1 COMMENTO
  • Vincenzo
    13 ott 16 Rispondi

    Indipendenza e autostima…grandi valori 😉

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